Vite infinite

Anche fosse vero, quello che ti promettono le religioni, e cioè che o dopo morti c’è un’altra vita, infinita ma ultraterrena, o che dopo morti c’è un’infinità di vite terrene ma tutte nuove, be’, anche fosse vero, mi pare un’idiozia. Cosa vivo a fare se poi tutta l’esperienza di una vita va buttata, o perché non me ne faccio niente o perché non me la ricordo. Quanto sono più intelligenti i videogiochi, che quando muori ti chiedono cosa vuoi fare, e tu puoi scegliere di ripartire da lì dove sei morto, oppure lasciar perdere?

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Chi Ben Affleck comincia è a metà dell’opera

Mettiamo fin da subito in chiaro un paio di cose, anche tre.

Primo, mi ritengo in diritto, con questo mio nuovo blog, di utilizzare anche titoli scemi, per i post. Perdo troppo tempo a pensare titoli raffinati. Se mi vengono entro qualche minuto ok, sennò niente: titolo scemo.

Secondo, tutti quelli che si sono espressi con lamentazioni alla Mario Merola perché Ben Affleck interpreterà al cinema il prossimo Batman, adesso mi devono spiegare perché non hanno messo una bomba sporca alla Columbia Pictures dopo aver visto Nicholas Cage in Ghostrider.

Terzo, e mi fermo, il proverbio “chi ben comincia è a metà dell’opera” è una stupidaggine. Prendete Hitler. La seconda guerra mondiale l’aveva iniziata benissimo, poi è andata com’è andata.

Allora, dico io, meglio iniziare così così.

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