Una cosa talmente scema

Non che di solito mi vengano in mente pensieri chissà quanto perspicaci o profondi, sia chiaro.

Ma certe volte penso delle robe così sceme che persino io ne resto allibito, e mi chiedo (come se mi rivolgessi a un altro, però, per vergogna): Ma cosa vai a pensare? Ma ti pare?

E infatti le tengo per me, per non far figure.

Questa volta invece la scrivo. Così potete rendervi conto.

E la cosa scema che ho pensato è: dato per scontato che chi fugge dalla guerra o dalla fame lo farà comunque, non importa se pagando criminali o rischiando la vita per attraversare il Mediterraneo, se davvero vogliamo evitare ulteriori morti come si sente dire continuamente, e nello stesso tempo sconfiggere questa criminalità che guadagna (e reinveste) sulla disperazione, che è un’altra cosa che si sente dire ogni giorno, la soluzione migliore non è forse organizzare noi direttamente i viaggi, nel senso proprio di andare là con delle navi ufficiali, sicure, organizzate, gratuite, che li portino qui senza rischi, lasciando i criminali con le tasche vuote (e quelle dei migranti con ancora qualche soldo magari), controllando oltretutto meglio i flussi e regolarizzandoli, permettendo anche una migliore gestione dell’accoglienza successiva, il tutto nello spirito pragmatico del “succederà comunque, tanto vale farlo succedere nel miglior modo possibile”?

Capito cosa vado a pensare?

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2 thoughts on “Una cosa talmente scema

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