Se fossi uno di loro

Io adesso, se fossi uno di quelli convinti che esiste solo un tipo di famiglia, quella con uomo, donna e figli tenuti per mano, e che tutte le altre sono solo aberrazioni e deformazioni, perché l’ha detto la tale divinità, perché è scritto nel tale libro sacro, perché in natura non si è mai vista una roba simile (al pari della Coca Cola, delle automobili o delle democrazie, per esempio), e fossi contro qualsiasi riconoscimento dei diritti di queste unioni e famiglie diverse da quell’unica che ho in mente io, be’, se fossi uno di quelli lì adesso sarei tutto agitato, e griderei slogan e scenderei in piazza e parteciperei a manifestazioni e mi metterei spillette e sventolerei bandierine e scriverei post su Facebook e cliccherei mi piace a certe pagine, insomma farei di tutto per far sentire la mia voce, perché ormai è questione di tempo, e sì che già da un pezzo la mia voce è quella di pochi, molti meno di quanti ne voglia far credere, e non riesco a bloccare il tic tac del conto alla rovescia, e non riesco a tirare per la manica il progresso che mi ha superato, e sembra che non mi dia più retta nessuno, fra un po’ nemmeno i preti, quando invece fino a qualche anno fa non c’era mica bisogno di dirle, queste cose, erano scontate, non c’era bisogno di family day o slogan, tutto filava liscio, le cose erano come dovevano essere, e chi non la pensava così o stava zitto o se le faceva di nascosto, le cose strane, invece adesso, anche quelli come me bisogna andarli a cercare a casa, organizzargli i pulman, mettergli i cartelli in mano, perché una volta e poi due volte e poi tre volte alla fine pure loro ti dicono “Ma sì, guarda, ho altro da fare, alla fine pure loro sono creature del signore, e anche mia cugina insomma sta con una ragazza, si vogliono bene, ci hanno invitato a cena, lasciamo stare”, perché ormai quanto vuoi che manchi? Un anno? Due? Se va bene qualcosa di più, ma tanto ci si arriva comunque, e allora adesso devo gridare, fare casino, far sembrare che siamo tanti e arrabbiati e convinti, perché poi, fra poco, quando iniziano a farne leggi e regolamenti e tutto finisce burocratizzato e quindi normale come tutto il resto, a quel punto cosa vuoi che faccia, a parte attaccarmi al cazzo?

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrShare on Google+

2 thoughts on “Se fossi uno di loro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *