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Ulteriori utili scuse per chi fa il saluto romano (anche non a un funerale)

Per tutti quei post/neo/già fascisti che si trovassero a corto di scuse quando colti nell’atto di fare il saluto romano, ne metto volentieri a disposizione alcune che sono sicuro potrebbero tornare utili:

“Si tratta di un movimento involontario causato da una malattia neurologica detta sindrome di Muscleenee, dal nome del medico americano che l’ha scoperta durante un viaggio in Italia negli anni Venti del Novecento. Oltre a tale movimento involontario, questa sindrome provoca problemi di memoria, demenza, scatti d’ira e una particolare fascinazione per l’abbigliamento nero. Soprattutto le camice.”

“Saluto romano? Certo. Passava Romano Prodi, l’ho salutato. Ci salutiamo così, da sempre. Solo che inquadrate sempre me.”

“Non ho mai alzato il braccio. È ruotato il resto del corpo di 130°. Me l’ha consigliato il fisiatra per sciogliere certi fasci muscolari.”

“Da giovane ero un pallavolista professionista. Perdemmo una finale nazionale perché sbagliai un bagher, così ancora oggi, dopo tanti anni, il trauma psicologico mi fa scattare il braccio, nel vano tentativo di rimediare a un grande, grandissimo errore del passato.”

“No guardi, io sono di Milano e di romano non faccio proprio niente.”

“Non ero io. C’è sicuramente un complotto ai miei danni. Qualcuno, immagino finanziato dai poteri forti, sta inviando ovunque dei miei sosia, al fine di rovinarmi la reputazione. Basta guardare il video per convincersi che non sono io. Secondo lei io ho quella faccia da coglione?”

“Ma lasci stare. Sa cos’è stato? La vibrazione del cellulare. Siccome ero lì al funerale, avevo il telefono con la vibrazione nella tasca della giacca. A un certo punto mi è arrivata una telefonata e la vibrazione mi ha fatto scattare. Macché saluto romano. Infatti poi si vede bene nel video che rispondo alla telefonata del camerat… “

“Voi lo chiamate saluto romano. Io lo chiamo mivahartji, il saluto dei buddisti mahayana a un defunto, per avviarlo verso il giusto percorso delle morti e delle rinascite. Che il karma lo guidi.”

“È stato un problema alla protesi. Due anni fa ho perso il braccio perché ho temperato troppo una matita, e da allora ho una protesi. Per il funerale ho messo quella da cerimonia, ma è un po’ difettosa e ogni tanto scatta in alto.”

“Ahahah, saluto romano?! Ahahaha. Era una ola. Adesso si fa anche ai funerali, non lo sapeva?”

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