Io devo dire prima non mi succedeva.

Poi però ho iniziato a fare un po’ il revisore di testi, il correttore di bozze, quelle cose lì, e ho cominciato a tenerci.

Quindi adesso, quando leggo un libro e ci trovo dei refusi, me li annoto. A fine lettura prendo e scrivo alla casa editrice: a pagina tot riga tot c’è questo refuso. È una specie di mania.

Qualche volta sono giusto un paio, i refusi. Sono quelli fisiologici. Quando non li trovo sospetto di me, che non li ho trovati, o del libro, che è inquietante che non li abbia.

Altre volte sono parecchi, oltre la soglia naturale che qualsiasi lettore accetterebbe. Credo c’entri il fatto che i correttori di bozze stiano andando piano piano scomparendo. (ah, comunque, nel caso ve ne serva uno, fate un fischio, che c’ho ancora l’occhio buono)

Io, se lavorassi in una redazione, e arrivasse una mail come la mia, sarei grato a chi l’ha scritta. Anche se conoscessi già quei refusi. Anche se fosse la decima mail che me li segnala. Risponderei grazie.

Invece, oh, non risponde quasi mai nessuno.

 

 

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