La verità, vi prego, (non) sulla televisione

Oggi qui nella profonda provincia è arrivata la televisione. Non nel senso degli apparecchi o del segnale eh, quelli ci sono già da un po’, ma proprio nel senso di uno di quei programmi per famiglie, che io non so nemmeno bene dove si collochi nel palinsesto televisivo, che è venuto a registrare una puntata, oppure dei pezzi di una puntata, perché forse c’è anche una parte in diretta, non ho capito bene.

Allora ero lì che passavo, anche un po’ alla larga devo dire, con la paura di finire in qualche ripresa e rovinarla e sentire il regista che urla Chi cazzo è quello lì?! Ha rovinato tutto!! (con la voce di Pannofino, ovviamente), e a un certo punto sento questa voce, dagli altoparlanti, non so chi fosse della troupe, che cerca di organizzare le persone, i figuranti o quello che sono, e che dice “Perché vi spiego: la televisione è finta”, e continua dicendo, non mi ricordo di preciso, che loro lì stavano registrando, facevano le cose per benino, le varie scene, poi dopo le trasmettevano come fossero in diretta.

Che io, questa cosa che la televisione è finta, nel 2015, non so nemmeno se è il caso di dirla. Nel senso, c’è lo stesso patto che c’è con la letteratura e col cinema. Lo sappiamo che è finzione. Se è coinvolgente, a noi sta bene. Cosa vieni a dirmi che è finta?

Un po’ come Striscia la notizia, che ti svela le cose, e tu dici Be’, potevate pure farvi i cazzi vostri.

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2 thoughts on “La verità, vi prego, (non) sulla televisione

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