Rilanciare l’economia (una ricetta semplice semplice)

Ci sono un sacco di pezzi grossi della politica e dell’economia che stanno lì a lamentarsi tutto il giorno e tutti i giorni che l’economia è ferma, i consumi sono ridotti al minimo, nessuno spende più, ma ce ne fosse uno che si è spremuto le meningi per tirar fuori una soluzione. Solo piagnistei.

Allora niente, mi ci sono messo io, a pensare una soluzione. Che non mi spetterebbe nemmeno come compito, visto che quelli lì intascano degli stipendi favolosi, e io, fossi in voi, invece di tagliargli gli stipendi, pretenderei un’idea geniale per ogni euro in busta paga che si ritrovano. O anche ogni 5, che va bene lo stesso.

Perciò, l’idea che ho avuto è questa. Una specie d’incrocio tra lotterie e politica bancaria. Non può non funzionare. In pratica si tratta di riprogrammare i bancomat in modo che, in base a un’estrazione casuale, ogni tanto regalino dei soldi a chi è andato a ritirare. Niente cifre esorbitanti: vincite da 50, 100, 200 euro, oppure calcolate in base ai soldi che si prendono. I soldi, come per i vari giochi di fortuna, ce li mette lo stato. Così uno è molto più spronato ad andare a fare bancomat. Anche se non gli servono i soldi, e pensa che quelli che ha in tasca può farseli bastare un altro giorno, o non deve far spese, lo stimolo a prenderli ce l’ha, con la speranza di portarsene a casa un po’ di più.

Tutto qui.

In questo Paese, non lo so, se non ci penso io, a trovare soluzioni, chi ci pensa.

Accatto al potere

Non so se l’avete sentito dire, però c’è la crisi. Il che significa che fra precariato, disoccupazione, pressione fiscale e tutto il resto, siamo tutti piuttosto al verde. Chi era povero lo è ancora di più, chi non lo era lo sta diventando e chi era mezzo ricco rischia di guarire dalla schizofrenia. I ricchi, manco a dirlo, continuano a esserlo, il che ci fornisce un buon inidizio sul dove stiano finendo tutti i nostri soldi.

Una delle conseguenze più ovvie di questo allargamento della povertà è l’aumento dei mendicanti. Persino nella profonda provincia, dove fino a qualche anno fa era impensabile vederne, gli aspiranti ai nostri spiccioli hanno fatto la loro comparsa. Il tizio vicino ai carrelli del supermercato, per dirne uno, è già quasi mainstream, e buona parte della popolazione ha ormai sviluppato i classici meccanismi di indifferenza.

Così, come in ogni libero mercato che si rispetti, anche nel settore dell’accattonaggio è scattata la concorrenza. Ai questuanti oggi come oggi è richiesta una preparazione non indifferente in svariati ambiti: scelta delle location, approccio al cliente, PNL, fidelizzazione, fuga dai vigili. I corsi di aggiornamento sono diventati indispensabili. Per esempio, l’ultima tendenza, diffusasi a partire dagli Stati Uniti, paese dove i mendicanti hanno un loro albo professionale, è chiamata “POM” (Piss Off the Machine), e consiste nel piazzarsi a un bancomat e insistere con tale intensità e talmente a lungo che alla fine lo sportello cede e fa l’elemosina. In Italia la POM è ancora poco usata, ma si vocifera di almeno un paio di casi di successo, in Abruzzo.