Il cielo sfrecciato sopra di me

Sopra casa mia ci passano gli aerei. Lo so, passano sopra le case di tutti, ma di solito lo fanno a qualche migliaio di metri di altezza. Sopra casa mia invece gli aerei passano molto bassi, perché stanno atterrando all’aeroporto Marconi, che dista in linea d’aria 4 chilometri. Non so esattamente a che altezza mi sorvolino, ma dal mio quinto e ultimo piano vedo la loro pancia bella grossa, e vedo bella grossa anche la loro ombra passare sui tetti dei palazzi attorno, quantomeno quando il sole è in una certa posizione. Oltre a vederli molto bene, gli aerei che stanno per atterrare al Marconi li sento anche molto bene. Non è un caso se in quei grafici in cui si mettono in fila le cose che producono più rumore gli aerei stiano sempre in fondo, appena prima di un concerto metal. Li sento così bene che d’estate, con le finestre aperte, se sto guardando una serie TV il rumore non copre solo i dialoghi, copre pure i sottotitoli.

Da quasi tre mesi però, questo fastidiosissimo e fin troppo frequente baccano è svanito. La pandemia ha praticamente azzerato il traffico aereo, e quindi il rumore. Il virus ha fatto anche cose buone, direbbe qualcuno. Certo, si tratta – anche solo limitandoci al drastico calo del traffico aereo – di una vera e propria catastrofe economica e turistica. “But maybe”, senza tutto quel rumore si vive meglio. Scusate l’egoismo.

E proprio perché mi sono abituato al silenzio (anzi, diciamo alla diminuzione del fracasso, perché comunque tutt’attorno ho la città che rumoreggia) e da quasi tre mesi non sono più vittima di aerei che frenano proprio sopra il tetto di casa, quando qualche ora fa ho sentito un gran putiferio aereo mi sono detto Ecco, si ricomincia. Allora sono andato alla finestra pensando Che due coglioni, e ho guardato fuori. Erano le Frecce tricolori.

Belle, certo. Ma se ne andassero a casa loro a fare tutto ‘sto casino. E che cazzo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Informativa sulla privacy.

*

Accetto