Otto

Io mi ricordo da piccoli si faceva che quando ti fischiavano le orecchie chiedevi a qualcuno che era lì di dirti un numero e poi contavi la lettera dell’alfabeto che corrispondeva al numero e significava che quella lettera era l’iniziale della persona che ti stava pensando, allora scorrevi a mente un po’ di nomi che iniziavano con quella lettera e alla fine trovavi la persona che ti pensava.

Ecco, a me la maggior parte delle volte mi pensava hotel.

Un fischio

Poi, una cosa che faccio, è che quando mi fischiano le orecchie, anche solo una, cerco subito un numero che ho a portata di mano, tipo la pagina di un libro che sto leggendo, o l’orario, sommo lo cifre, e il numero che viene fuori lo trasformo nella lettera dell’alfabeto, 1 per la A, 2 per la B, così via, e la lettera dell’alfabeto in un nome di persona, che inizia con quella lettera, finché non trovo il nome di qualcuno che conosco e concludo che in quel momento mi fischiano le orecchie perché mi sta pensando, quella persona.
E oggi, a un certo punto, mi sono fischiate le orecchie, ed è venuto fuori un numero di cui sono stato contento.

Non capita mica spesso.