Antenne

 

Avete presente quelle vecchie storie di fantascienza in cui gli extraterrestri – spesso brutti, oltre che cattivi – arrivano sulla Terra per conquistarla? E gli alieni hanno dei poteri e riescono a controllare le menti umane? E che a volte questi poteri emanano dalle loro antenne di insettiformi? Invece altre volte scaturiscono dalla loro avanzatissima tecnologia? E dalle loro astronavi parte questa specie di segnale che fa fare agli umani qualsiasi cosa?

Ecco.

Avete presente che quelle storie, se volessimo riscriverle un po’ più realistiche, oggi, agli alieni, invece di far installare quei misteriosi apparati tecnologici per il controllo delle menti, basterebbe far piazzare, nella parte inferiore delle loro astronavi, ben visibili, dei grandissimi televisori?

Perfetto.

Cerchi nell’asfalto

Vi affacciate alla finestra, una mattina, come ogni giorno, e all’improvviso eccolo là. La sera prima avete abbassato la serranda, avete chiuso le tapparelle (questa cosa delle serrande e tapparelle in Italia è più fondante di destra e sinistra), e lì c’era una strada, un incrocio magari. Ora non più. Ora c’è un cerchio nell’asfalto.

Sbucano fuori così, dal nulla, senza alcun preavviso, di notte. Ve ne sono d’infinite forme e dimensioni. Alcuni così semplici e minimali da far pensare a qualcosa di provvisorio: transenne, oppure quei blocchi di plastica quasi sempre bianchi e rossi, che ricordano la Formula 1, a formare poligoni, più che cerchi veri e propri. Altri elaboratissimi, con in mezzo aiuole fiorite, pubblicità, sculture e monumenti.

Quando ci si trova al cospetto di questi fenomeni inspiegabili, di queste rotatorie, non possiamo far altro che puntare lo sguardo al cielo, nella speranza che lì fuori, da qualche parte, ci sia vita intelligente. Perché qui da noi, per ora, non se ne parla proprio.

Rotatorie