Deconstructing Dibba

Basta stelle, hai detto. A un certo punto disse così anche Lele Mora. (per rimanere sullo stesso calibro). È sempre un giorno triste quando uno di destra non riesce a fare coming out. Lo vedi arrampicarsi su quei né di destra né di sinistra, hai paura che cada. Ma tu, D., eri arrivato in cima senza ossigeno, e infatti i danni cerebrali a bizzeffe. Non mi chiedo cosa farai, adesso, D., mi chiedo cosa hai fatto prima. Cosa cazzo hai mai fatto. Eppure no, smentito dai fatti. Dal CV. Politico, giornalista, falegname, scrittore. Contieni moltitudini. Chissà il commercialista che impazzimento, con le aliquote e tutto il resto. Figlio di un grillo e padre di umani, un salto di specie che potevi fare il botto, se non ci fosse stato quello dal pipistrello, l’anno scorso. Ti ha deluso eh, l’altro D. L’amico dei giorni più lieti. Certe zingarate, insieme. A Bruxelles in macchina (madonna le risate). A fanculo di corsa. A Roma in giacca e cravatta. Un hard disk pieno di foto tue. E un hard disk pieno di foto tue con anche altre persone, i fan. L’Iran. I fan in Iran. Lì ancora ti ricordano. Gli anziani dei villaggi, riuniti la sera attorno a un fuoco (ce lo raccontavi così l’Iran, come in un libro di esplorazioni del primo Ottocento), in silenzio, finché uno non tira su il capo dalla pipa di betulla e chiede “Ve lo ricordate quel cojone?”. Dibba cuore d’acciaio Dibba. Un Veltroni che non ce l’ha fatta, se Veltroni fosse stato dell’Msi. E lobotomizzato. Ti si nota di più se non vieni o se hai un seggio in Parlamento? La seconda, ma tu no, la poltrona in Parlamento no, me le faccio da solo in garage, vedessi che lavorazione, da questa non mi scollo più. La stessa tigna, nelle politica e nello scartavetrare. Cosa faranno senza di te, D? Quattro stelle e mezza? “Ne avrei messe cinque ma il cameriere mai un sorriso”. Cosa lasci al Movimento? Il moto circolare? L’attrito? Piangerei, Dibba, se me ne fregasse qualcosa. Lo faresti anche tu, per l’occasione, lacrime di coccogrillo. [qui viene giù un fondale e due faretti]. E il Movimento, cosa ti lascia? Te lo affidano Travaglio o bisogna fare le battaglie in tribunale? Tocca telefonare di corsa a Bonafede finché ha le password? Ne hai viste cose, D., che noi umani non potremmo immaginarci. Meet-up in fiamme al largo dei baretti di Orione. I fasci B balenare a Porta a porta. E tutti quei momenti andranno perduti, come punti esclamativi nei post. È tempo di svanire.