Il governo come opportunità


Un governo come quello che c’è adesso in Italia, secondo me, è una grande opportunità. Se riusciamo a trovare delle belle vetrinette dove esporlo, e facciamo pagare dieci ma anche quindici euro a visitatore, sono sicuro che un punto un punto e mezzo di PIL lo tiriamo su, perché dall’estero figurati se non vengono a vedere un’attrazione simile, figurati se non fanno le code per visitarla, per farcisi i selfie, per comprare i souvenir dedicati, prendere il catalogo, per raccontare quando tornano a casa che roba incredibile che hanno visto lì, in Italia.

Il governo poi, figurati se si tira indietro davanti a un progetto simile. Gli dici di risollevare le sorti economiche del paese senza che ci sia bisogno che facciano nulla. Anzi, addirittura mettendosi in vetrina. Capace che ci stanziano anche delle cifre.

Così vinciamo tutti.

Ora l’unica cosa è trovare delle belle vetrinette.

Contro i muri

Basterebbe poi poco, in fin dei conti, per fare qualcosa contro questi muri e questi fili spinati che stanno spuntando qua e là in Europa. Muri e fili spinati che si direbbero il prodotto di un vuoto di memoria che è tanto più pericoloso quanto vicini a noi nel tempo sono gli eventi tragici che si sono svolti attorno a barriere del genere.

Basterebbe rispondere, la prossima volta che ci chiediamo “Dove andiamo in ferie?”, “Andiamo in un posto accogliente”. Senza specificare accogliente per chi.

Perché di questi tempi, per come va il mondo, non ci vuole poi chissà cosa per passare da turista a profugo.