Yes I can

Rana

Allora sabato scorso mi hanno dato un premio. Non ne prendevo uno dalla quarta elementare. Quella volta però era una specie di concorso, e col mio disegno di carnevale ero arrivato quinto. Ho ancora la coppa da qualche parte, il disegno però non me lo ricordo.

Stavolta invece non c’erano concorsi e nemmeno classificati. Hanno proprio deciso di darlo a me, questo premio, perché, credo, scrivo cose divertenti. Almeno così han detto.

Io, devo dire, non me lo aspettavo mica, di ricevere un premio. Non si tratta di un premio famoso, naturalmente, anche perché è alla sua prima edizione, ma la sorpresa è stata grande comunque.

Che poi, quando me l’hanno consegnato, volevo pure dirglielo che quel premio secondo me non lo meritavo, però ho avuto paura che mi prendessero sul serio e ci ripensassero. Allora mi sono limitato a dire che lo consideravo un po’ come il premio Nobel per la pace a Obama, che più che per quello che aveva fatto gliel’avevano dato per quello che doveva ancora fare.

Quindi, io, d’ora in poi, di attaccare stati sovrani non se ne parla.

Il Nobel che mi resta

È iniziata oggi, con l’annuncio dei vincitori del premio per la Medicina (o Fisiologia, ma nessuno ha mai capito cos’è), la settimana dei Nobel. Nei prossimi giorni si proseguirà con quelli per la Fisica, Chimica, Letteratura, Pace, Economia. Quello dell’Economia lo assegnano lunedì, a banche aperte.

Come ogni altro riconoscimento, anche il Nobel soffre di qualche difetto di assegnazione. Alcuni che lo meritavano non lo hanno ottenuto (l’inventore della ruota), altri che invece l’hanno ricevuto non ne sono sembrati poi così degni (Kissinger). Altri ancora che l’hanno ricevuto ma non per le loro ricerche più strepitose (Einstein lo prese per l’effetto fotoelettrico).

Dal canto mio, viste la mia età e la mia preparazione scientifica, non posso non concludere che, per quanto riguarda Medicina, Fisica (che poi avevo una teoria unificatrice mica male in mente), Chimica ed Economica, ho ormai perso il treno.
Mi restano Pace e Letteratura. Ora, non sono un tipo violento, né un attaccabrighe, ma a dir la verità non ho mai nemmeno sedato una rissa. Non credo di avere i numeri per quello della Pace, sinceramente.

Rimane il Nobel per la Letteratura. Visto che scrivere scrivo, perché no? Ci provo. Voglio dire, se hanno candidato Vecchioni qualche speranza per il futuro ce l’ho.