Di nuovo un witz

Come ogni anno, in questo giorno dedicato alla memoria metto qui un witz, ovvero un motto di spirito, esempio del sempre folgorante umorismo ebraico. Questa, in particolare, è tratta dal libro L’ebreo che ride, di Moni Ovadia: Tre madri ebree si raccontano di quanto siano amorevoli i rispettivi figli. La prima dice: «Il mio Joe […]

Ancora un witz

Per rispettare l’ormai tradizione e rendere omaggio alla memoria senza farsi mancare un sorriso, ecco un witz – una storiella ebraica – tratto dalla voce Kalikèh (che significa storpio, ma anche goffo, maldestro, stupido) di quella specie di dizionario che è “OY OY OY! Umorismo e sapienza nel mondo perduto dello yìddish”, un libro di Leo Rosten: Il signor Katz prova […]

Obelix

Da un po’ di anni a questa parte qui da me il 25 aprile si fa una passeggiata in montagna. Anzi se ne fanno tre, perché i percorsi partono da tre punti diversi. Due sono proprio passeggiate. Uno è un po’ più una scarpinata, ma se il tempo è bello e avete un paio di […]

Un altro witz

Direi di fare come l’anno scorso e onorare la memoria mettendo qui un piccolo esempio di meraviglioso e sottile umorismo ebraico. Questo witz è tratto da un libro di Leo Rosten che s’intitola “OY OY OY! Umorismo e sapienza nel mondo perduto dello yìddish”: Parigi, 1939. Tre poveri ebrei tedeschi sono in coda allo sportello del […]

Un witz

Visto che giorno è oggi, e visto che ho appena avuto il piacere di leggere un libro di Moni Ovadia intitolato “L’ebreo che ride”, ecco un witz, una storiella ebraica (o un motto di spirito, se siete freudiani), tratto proprio da quel volume, che ovviamente vi consiglio: 1934. Il nazismo è già saldamente al potere […]