Nessi

Un biglietto aereo low-cost e i soldi sborsati per una traversata del Mediterraneo su un barcone malridotto.

C’è un nesso, fra le due cose.

Forse lo vedo solo io, perché il sottile e quasi sempre taciuto senso di colpa dello stare da questa parte del mare mi fa ridurre la complessità della situazione a un confronto assurdo, forzato.

Eppure io un nesso ce lo vedo. Tra un viaggio e l’altro.

Colpa di quest’idea, di cui mi sono convinto, secondo cui se noi, qui, possiamo permetterci tanto, è perché l’abbiamo sottratto a loro, lì, in tanti modi e tanti tempi diversi.

Uno stile di vita che vampirizza l’altro. Nemmeno così originale, come visione. Al punto che a molti non passa nemmeno per la testa.

E così un nesso ce lo vedo, fra i 19 o 29 o 39 euro di biglietto low-cost per raggiungere qualche capitale europea e i migliaia di euro per arrivare, o meglio sperare di arrivare fino alle coste italiane.

E il nesso è questo, in buona sostanza: che quel low-cost lo posso avere solo perché dall’altra parte c’è un high-cost che qualcun altro paga.

Io, qui, spendo una cifra ridicola: 19 o 29 o 39. E arrivo in qualche capitale europea.

Il resto ce lo mettono loro. Che arrivino o meno.

Viaggi veri low-cost

C’è la crisi. Non so se l’avete saputo.

Per le vacanze perciò ci si arrangia. Di nuovo.

Mentre si riflette sulla fortuna che ha Maometto, sempre che gli piaccia la montagna, si cercano soluzioni a basso costo. Low-cost, nel nuovo italiano ufficiale.

Di vacanze adatte anche alle tasche dei marsupiali se ne trovano parecchie, di questi tempi. I cartelli sulle vetrine delle agenzie parlano chiaro:

“L’Egitto visto dall’Atlante DeAgostini, 289 euro!”

“La via della seta – Tour delle mercerie del vostro quartiere, 309 euro!”

“Soggiorni [nel senso del luogo, NdR] per anziani – Pensione completa [nel senso del prezzo, NdR]”

“A casa vostra a soli 99 euro a persona!”

Poi, se avete un po’ di spirito d’adattamento, quest’anno ci sono delle occasionissime:

Sposta Concordia – Una splendida crociera di sopravvivenza a bordo del rudere della Costa Concordia. Dall’Isola del Giglio a Genova senza scali intermedi, sempre al centro dell’attenzione mediatica. Ogni sera spettacolo di ribaltamento e cena con l’ex capitano.

Striscio a Gaza – Per gli amanti dell’escursionismo estremo, un percorso obbligato attraverso le viuzze della striscia di Gaza, circondati dalla natura umana e da continue esplosioni di entusiasmo. Con un piccolo supplemento sono disponibili i pacchetti “A casa del terrorista” e “Assalto al checkpoint” (non assicurati).

Lo stadio successivo – Chiunque voglia essere testimone di un momento storico del capitalismo sportivo non può rinunciare a questo viaggio attraverso il Brasile post-mondiale. Per immortalare i primi istanti di abbandono delle mastodontiche strutture sportive costruite su richiesta della Fifa e poter dire “Io c’ero” ai primi segni di degrado.

Oppure, se proprio non avete un centesimo, fate come me. Vacanze su internet.