Il grande vantaggio di Renzi

 

Ci vuole un bel coraggio ad aprire una crisi di governo durante una pandemia. Certo, l’Italia e gli italiani hanno da tempo imparato a tirare avanti nonostante i politici che li governano, figuriamoci quindi quando il governo non c’è proprio, ma un vuoto di potere in questa situazione non è esattamene nella lista “Le dieci cose da fare durante un’emergenza sanitaria se ci si annoia”, lista che probabilmente trovate da qualche parte sulla home di Repubblica.

Scatenare una crisi di governo nel momento più sbagliato della storia repubblicana richiede la stessa spavalderia che richiede di questi tempi l’andare a leccare le maniglie delle porte in una RSA. A meno che non sentiate i sapori, allora non è spavalderia, è altro.

Eppure Renzi l’ha fatto, dimostrando uno sprezzo del pericolo persino superiore a quelli che in pizzeria ordinano una “Massimiliano – condimenti a scelta del pizzaiolo”.

E Renzi potrà anche avere tutti i difetti del mondo (in effetti li ha, uno studio dell’Università di Brema lo conferma), ma uno manca alla sua collezione: l’impulsività. Non è uno che agisce senza valutare pro e contro, senza ragionare sulle conseguenze, senza consultare, bevendoci un chinotto assieme, il buon vecchio Scalfarotto, amico delle passeggiate più belle nella campagna toscana.

La decisione di Renzi di aprire la crisi di governo è il frutto di un calcolo. Renzi infatti, dopo anni che ci gira attorno, ha finalmente capito che lui, rispetto a qualsiasi altro politico in circolazione, che sia di destra, di sinistra o di in alto sullo scaffale in fondo dietro gli addobbi di Natale come i 5 Stelle, è l’unico a possedere un vantaggio schiacciante. Un vantaggio che gli permette di prendere qualsiasi decisione, anche la più folle, anche la più impopolare, senza alcun timore.

Renzi ha finalmente capito che tanto, ormai, sta già sul cazzo a tutti.

Come affrontare bene la caduta del governo

Innanzitutto niente panico. Non stiamo parlando di un asteroide di 12 kilometri. La probabilità che la caduta del governo causi la vostra morte o quella dei vostri cari è minima. No, non è pari a zero, ma siamo lì.

La cosa migliore che potete fare è fregarvene. Inutile farsi prendere dall’ansia per un evento che non avrà ripercussioni negative sulla vostra vita: l’idea che l’instabilità politica danneggi i cittadini più della stabilità è infatti una scemenza. Siete per caso diventati più felici, più ricchi o più belli quando c’è stato un governo lungo e stabile? Non credo. Ai politici invece è successo, guarda caso. Ecco perché sono loro i primi a preoccuparsi, se cade il governo. Quindi, se non siete dei politici di mestiere, state pure tranquilli: le cose continueranno ad andar male senza scossoni.

Inoltre ricordate sempre che in Italia il declino non ha un fine corsa. Siamo stati così bravi da scoprire un metodo per far andare le cose sempre peggio senza mai raggiungere la catastrofe completa. È una cosa che assomiglia al paradosso di Achille e la tartaruga. Scaviamo scaviamo, ma non tocchiamo mai il fondo. Il che significa che potremo andare avanti per sempre, evitando comunque il disastro. Vi pare davvero il caso di preoccuparvi?

Ah, dimenticavo: bevete molta acqua.