60 milioni di tu

L’unica conferenza stampa di Conte che accetteremmo tutti senza critiche, suonerebbe più o meno così:

Proseguiamo in ordine alfabetico… Adesso c’è Micucci Cristiano. Allora, Cristiano, domani verso le 14.50 ti chiamiamo per chiedere se vuoi fare qualche test, il sierologico o il tampone, decidi tu, quello che ti fa stare più tranquillo. Risposta in giornata. A seconda dell’esito poi decidiamo insieme. Poi, per la mascherine nessun problema, domattina te le ritrovi nella cassetta della posta, intanto una decina di chirurgiche, quando le hai finite chiami il numero che fra poco ti mandiamo su WhatsApp e sei a posto. Se vuoi quelle in tessuto lavabili specifica il colore mi raccomando. Per la questione del ritornare a trovare i tuoi, che non vedi da mesi e sono in un’altra regione, dacci qualche giorno e ti facciamo avere una macchina sanificata col Telepass e il pieno. Se hai preferenze per il modello ce lo dici su WhatsApp a quel numero che ti dicevo. Tre giorni ti bastano? Che poi l’auto serve a… aspetta che controllo… Luigi Gualdrappi… Non fumarci dentro che a Luigi dà fastidio tantissimo l’odore di fumo… Ah, non cambiare le memorie dell’autoradio; questione tecnica che non ti sto a spiegare. Per quanto riguarda i sussidi in attesa che il lavoro riparta, fatti due conti e dicci quanto pensi ti possa servire… Per il lavoro in sé vediamo di organizzarci. Sei in un settore un po’ sfortunato, sai, le robe che implicano un pubblico sono parecchio incasinate… ma vedrai che qualcosa ti troviamo. Adesso come adesso potrei offrirti solo un posticino da social media manager… mi rendo conto che non è il massimo, però se intanto vuoi tenerti occupato… Chissà, può darsi pure che ti piaccia. Scherzo, naturalmente. Cos’altro? Ah, quella camicia a quadri con la macchia sul polsino, prova a metterla a bagno in acqua tiepida qualche ora con del detersivo per delicati. Sennò prova col limone sfregato direttamente sulla macchia. Mi pare tutto. Se hai qualche domanda o dubbio, scrivici in chat, come sopra. Non mandarci vocali per favore, che lo sappiamo che lo fai spesso ultimamente, però a noi serve il testo per farlo elaborare da… scusa, questioni tecniche, non ti sto ad annoiare oltre. Buona serata Cristiano, tieni duro.

E via così, per tutti i 60 milioni che siamo.

Grazie, Lombardia

Da un paio di mesi ho trovato un modo fantastico per sviare qualunque tipo di discorso o di responsabilità: mi gioco la Lombardia.

Se per esempio in una conversazione mi trovo messo all’angolo da un’affermazione del tipo “c’è da portare giù l’umido” o “sei ingrassato, forse dovresti metterti a dieta”, corro subito ai ripari così: stringo gli occhi fino a ottenere uno sguardo pensieroso e preoccupato e dico “che casino in Lombardia”. Tanto basta per riportare nei loro comodi abissi quei pericolosissimi temi e portare il dialogo altrove.

Oppure, quando mi viene rivolta un’ingiusta accusa del tipo “hai finito tutto il banana bread!”, immediatamente metto su un’espressione sdegnata, prendo il telefono in mano  e dico “ecco, guarda qui, in Lombardia sono tutti in giro”, mostrando il video (con l’audio a zero) di un concerto qualunque tenutosi a Wembley negli anni ’90.

O ancora, se torno a casa e mi viene rivolta la domanda “hai preso le mascherine in farmacia?”, domanda che mi ricorda che no, non sono passato in farmacia a prendere le mascherine, però sono passato in edicola a comprare l’inserto speciale Gattini e micetti nell’orto, del mensile La rivista dei gattini e dei micetti in vari luoghi, ma questo non è il caso di dirlo in quel momento, prontamente replico che sì, sono passato in farmacia, ma niente da fare, le mascherine non si trovano, non arrivano, ne stavano aspettando due milioni, dovevano arrivare ieri, invece sai chi si è messa in mezzo e se le è accaparrate tutte? La Lombardia. Perché loro dicono che ne hanno più bisogno, perché devono andare a lavorare, e sui navigli ad assembrarsi come dice ogni giorno Repubblica, e sui monopattini elettrici bevendo cocktail tipici della Terra del fuoco serviti in una busta di mater-bi mentre fanno una call per il briefing sull’asporto iraniano migliore in zona Porta Genova che non è tanto il cibo che alla fine fa cacare ma vuoi mettere l’esperienza?
E il gioco è fatto.

E quindi grazie, Lombardia. Grazie per risolvermi queste situazioni.

Adesso, per un po’, ce la prendiamo con te.

Niente di personale.