La variante che tutti aspettiamo

Non sono esperto di niente, figuriamoci di virologia o epidemiologia. Però, se ho capito bene la questione delle varianti del virus, per cui bisogna cercare di limitare il più possibile la diffusione delle varianti più pericolose, anche inasprendo maggiormente le norme anti Covid, allora si dovrebbe anche incoraggiare la diffusione di quelle meno pericolose.

Quindi immagino che se si individuasse una variante (sarebbe bello fosse italiana) che non solo non è letale in alcun caso, ma che come sintomi peggiori ha giusto un po’ il naso chiuso o un filo di emicrania, allora ci sarebbe tutto l’interesse affinché questa variante tenue e accettabilissima si diffondesse rapidamente in tutto il mondo.

Di conseguenza suppongo che tutti i governi del pianeta, perché si verifichi questa superdiffusione, sarebbero costretti non solo a ritirare tutte le norme sul distanziamento varate finora, ma dovrebbero subito stabilirne altre che incitino al contatto massiccio e continuato fra le persone, e ci troveremmo a essere obbligati ad abbracciare chiunque e ovunque e in qualsiasi momento, a toccarlo, a parlargli vicinissimo, a baciarlo, a stare tutti radunati finché non finisce lo spazio, belli stretti, per legge.

Allora sì che potremmo uscirne migliori.

A parte quelli del movimento nohugs, certo.

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Di Mix

Grouchomarxista praticante.

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