Velo Di Maio

Io non ne so niente di come si amministra uno stato, e infatti non lo faccio. Qualcosa in più, diciamo le basi, so a proposito di testi che seguono un percorso che va dalle mani dell’autore o degli autori fino alla loro diffusione pubblica, che sia su carta o tramite altri mezzi. E so che durante questo percorso il testo subisce modifiche in molti modi e per opera di mani – o manine che dir si voglia, dipende da quanto volete apparire vicini alla frequentazione della seconda elementare – diverse. E so che queste modifiche possono anche risultare non appropriate, o introdurre errori di varia natura. E so che, proprio perché si corrono tali rischi, il percorso del testo prevede, prima della diffusione, un controllo finale anche e soprattutto a opera di chi è all’inizio della catena di passaggi, ovvero l’autore o gli autori, affinché ci sia la ragionevole certezza che il messaggio che si voleva comunicare sia nel frattempo rimasto intatto, pur nelle modifiche apportate. E so anche che, in caso di catastrofi (per esempio, un libro che esce col nome dell’autore sbagliato in copertina) (sì, può succedere) (per esempio, un libro che esce con parti mancanti e al loro posto pagine bianche) (sì, può succedere), la responsabilità pubblica se la prende l’ente che cura la pubblicazione, che poi, in privato, farà i conti con i responsabili materiali, se sono rintracciabili.
Certo, amministrare uno stato è tutta un’altra cosa, e non ho idea di come si faccia. E infatti non lo faccio.

2 thoughts on “Velo Di Maio

  1. Questa volta l’errore è stato preso in tempo. Certo che chi modifica una legge dello Stato fa qualcosa di molto più grave che una traduzione infedele. Non si risolve con una lavata di capo da parte dell’autore o editore. Fa un sopruso (leggasi fascismo) ai danni di un popolo sovrano (vedi Costituzione) che quella legge, tramite mandato al governo uscito dalla maggioranza eletta, ha voluto. Lo Stato di Capaci, della trattativa (e delle telefonate andate distrutte), di Via dei Georgofili, queste cose non le può minimizzare.

    1. Quel testo non è ancora una legge, e sta attraversando un iter in cui è sottoposto a modifiche da diverse parti, tutte legittimamente coinvolte nel processo. Basta semplicemente tenere bene sotto controllo il testo nei vari passaggi. Se non lo si fa, mi pare inutile qualsiasi lamentela.

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