Piccoli irrilevanti aumenti

Entro nel solito bar. Saluto e chiedo un caffè. Mentre il barista me lo prepara appoggio sul bancone un euro. Pronto il caffè, il barista si volta, mette la tazzina sul piattino e fa per prendere la moneta, poi si ferma.
«Mi spiace ma è aumentato» dice.
«Ah, ok. Quanto? 10? 20?» dico infilando la sinistra in tasca, in cerca di monetine.
«80 centesimi. Ora costa 1 e 80» dice il barista mentre mi fa lo scontrino.
Gli do un altro euro. Mi consegna scontrino e resto. Bevo il caffè.
«Un po’ caro, come aumento» gli dico.
«Cosa vuoi che sia?» dice, «È meno di un caffè al giorno».
Saluto ed esco.
1 e 80 per un caffè, penso. Potrei cambiare bar, certo. Ma vuoi mettere la comodità?

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