Stupore

Se c’è una cosa che tutte le volte – tutte le volte che succede quello che è successo stamattina in una piazza di Roma – mi sorprende, e quasi addirittura m’affascina, è la capacità che il potere ha di preparare alla perfezione le condizioni perché si verifichi lo scontro. E non uno scontro “verticale”, di quelli che sono sotto, gli schiacciati, contro quelli che sono sopra, gli appoggiati. No. Uno scontro fra poveri, ultimi contro ultimi. Schiacciati contro schiacciati. Perché qualche violento comunque lo trovi, o qualche gesto goffo capita, non c’è nemmeno da pianificarlo. Il resto lo fa la tensione che si è accumulata: quello sì che è un lavoro di fino.

E allora lo scontro in piazza, lo scontro sui social, qualche sasso, qualche manganellata, qualche insulto, qualche segnalazione su Facebook e si arriva presto alla fine della partita, in un gioco che ci hanno messo davanti senza che volessimo giocarci.

È impressionante quanto sia bravo il potere a convincerci che siamo divisi in fazioni.

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One thought on “Stupore

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