Com’è andata poi quella cosa del circolo di lettori ed Eccì

(Victoria Singh, The Waiting Room)

 

Insomma ieri sera è successa questa cosa strana di cui vi dicevo qui.

È andata piuttosto bene, devo dire. Abbastanza da correre il rischio di montarsi la testa (ma resisterò, lo prometto).

E a un certo punto c’è stata questa signora che mi ha raccontato che lei era andata dal medico, e si era portata Eccì da leggere, per passare il tempo in attesa del suo turno. Solo che dopo un po’ che lo leggeva aveva dovuto smettere, perché le scappava così spesso da ridere che aveva paura che gli altri lì nella sala d’aspetto la prendessero per matta.

Se non è una cosa bella questa, cosa lo è?

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