Renzo la scheggia

TrotaChe le faccine “come ti senti dopo aver letto quest’articolo” del Corriere online abbiano qualcosa d’inquietante è fuor di dubbio. Riesce però difficile non apporre il bollino “indignato” leggendo delle spese pazze fatte dai politici lombardi qualche tempo fa. Spese fatte a carico dei cittadini, ovviamente, con soldi pubblici.

Nonostante ciò non dobbiamo cadere nella tentazione di fare di tutta l’erba un fascio, e nemmeno in quella di giudicare in fretta e furia (a meno che non siate dei magistrati).

Per esempio, Renzo Bossi, allora consigliere al Pirellone, spese, fra le altre cose, circa 800 euro per un rilevatore di autovelox. Cosa che a me sembra un bel gesto.

Cioè, invece di farsi togliere le multe per eccesso di velocità, causando un mancato introito per le casse pubbliche, decise di evitare direttamente di prenderle, comprando a spese nostre il rilevatore.

Così, in un certo senso, ci ha fatto risparmiare un sacco di soldi.

Quindi la faccina giusta è “soddisfatto”.

 

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