Progresso

Non si può fermare il progresso, si dice spesso. Certo, è più o meno una frase fatta, e di sicuro non è da prendere alla lettera: se un enorme asteroide cadesse sulla Terra, uccidendoci tutti, il progresso si fermerebbe eccome. Se invece terminassero certe risorse primarie, come per esempio il caffè, il progresso continuerebbe, ma molto più lentamente.

Bisogna però ammettere che dire “non si può fermare il progresso” non depone molto a favore del progresso: significa che quello procede nella sua corsa inarrestabile perché non riesce a fermarsi, cioè non riesce a trovare un modo per farlo, nonostante sia il progresso stesso.

Oppure, se uno è d’indole teleologica (che non pare, ma di teleologici è pieno il mondo), può pensare che il fine ultimo del progresso sia trovare il modo per fermarsi. Nel senso che il progresso prima percorre tutto il suo cammino, poi, alla fine, per chiudere la sua lunga carriera, trova la maniera per arrestarsi. Così, completo com’è, concluso, termina. È una soluzione un po’ cavillosa, ma quando c’è di mezzo l’arresto si fa così. Chiedetelo a qualsiasi avvocato.

Se poi siete più tipi da “l’amore è per sempre” e “un diamante è per sempre” (ma non arrivate a concludere l’ovvio sillogismo), allora anche il progresso è per sempre, infinito. Immaginatelo fra miliardi di miliardi di anni, in un universo freddo, desolato e buio, che continua disperatamente a porsi sempre la stessa domanda: come diavolo ci si ferma?

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2 thoughts on “Progresso

  1. Tra l’amore e il diamante c’è una stretta relazione di logica del prim’ordine, altro che conclusioni affrettate!
    Se A->B e C->B allora A->B (la freccia si legge “implica”). Lo sanno tutti gli studenti del primo anno di Università di Informatica. Forse il vero problema è che, trattandosi di (futuri) informatici, amore e diamanti sono due concetti non appartenenti al loro insieme “intorno”.
    Perciò, gli unici che potrebbero spiegarlo matematicamente, sono anche coloro che non lo comprendono.

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