Libertà e democrazia a parole

giovani democratici

Capita che certe parole o frasi mi restino in testa, dopo averle ascoltate o lette. Continuano a star lì senza un motivo particolare, scomparendo e riapparendo anche per giorni, tanto che spesso finiscono per non avere più alcun senso, e diventano nient’altro che suono, qualche volta anche musica.

Altre volte invece fanno il percorso contrario. Parole e frasi, formule sentite e risentite, usate senza più attenzione, automatiche, che si rimettono a fuoco, che tornano a significare, e mi sorprendono, perché ci noto delle stranezze di cui non mi ero mai accorto.

Negli ultimi giorni mi è successo con la Libera Università Maria Santissima Assunta, o LUMSA, che è un’università privata d’ispirazione cattolica. LUMSA è rimasta lì a vagare senza meta tra le pareti del cranio, finché non mi sono chiesto come fa a chiamarsi libera un’università cattolica.

Mi è successo anche con Giovani Democratici, che è l’organizzazione giovanile del Partito Democratico. Anche qui, dopo qualche giorno che questa espressione Giovani Democratici mi girava in testa, mi sono accorto che qualcosa non tornava, perché i giovani magari sono scapestrati, rivoluzionari, contro le regole e gli schemi, desiderosi di cambiamento, irrequieti, esplosivi e tutta una serie di cose che hanno più a che vedere con lo squilibrio che con l’equilibrio. Democratici proprio no. Non riesco a immaginarmeli.

Invece pare che ce ne siano.

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