La vita non è un dono, sennò era incartata

Brittany Maynard ha scelto di porre fine alla propria vita qualche mese prima che lo facesse la natura con una malattia.

Non mi stupisce che uno che fa il presidente della pontificia accademia per la Vita non sia per niente entusiasta di una decisione del genere. Lui avrebbe preferito che la morte la cogliesse in forma di bozzolo incapace di intendere e di volere ripieno di antidolorifici collegato a macchinari di vario tipo e circondato da persone traumatizzate dalla situazione.

I disegni divini, si dice, sono imperscrutabili. Quelli umani invece, quando sono una cazzata si capisce al volo.

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