La vita è bella ma non ci vivrei

La vita è bella ma non ci vivrei

Fate così.

Andate in libreria. Avvicinatevi al libraio, o al giovane precario sottopagato, e dite ad alta voce: “Mi scusi, signor libraio (o giovane precario sottopagato), vorrei sapere se ha La vita è bella ma non ci vivrei, il nuovo libro del collettivo Diecimila.me, edito da Bur-Rizzoli, al saggio costo di euro 9,90. Glielo chiedo perché vorrei acquistarlo, avendo saputo che si tratta di un volume divertente di ottima qualità e fattura. Anzi, credo ne acquisterò più di una copia, al fine di regalarlo a persone care”.

Se il libraio, o il giovane precario sottopagato, vi dice che non ce l’ha disponibile, utilizzando la solita massima “l’abbiamo appena finito”, rispondete così, sempre ad alta voce: “Signor libraio (o giovane precario sottopagato), desidererei allora che lei ne ordinasse alcune copie, in numero che non sto a imporle, ma calcoli che le conviene, in conseguenza del successo di questo volume, assicurarsene abbastanza da accontentare immediatamente tutti quei clienti che come me verranno a cercarlo, per il fatto che si tratta di un libro di pregio intellettuale, pregno di una satira raffinata, sprezzante ma non gridata, declinata in forme e stili vari, che non annoiano mai. Dia retta a me”.

Poi, mentre siete in fila alla cassa per pagare, rivolgendovi a chiunque sia a portata di voce, dite: “E se proprio siete scettici duri e puri, ma davvero non se ne comprende il motivo, potete andare su Amazon o su iTunes, e leggervi il campioncino omaggio di questo eccellente libro dotato di una copertina che, con le giuste condizioni di luce, può accecare un’aquila a 65 kilometri di distanza”.

Pagate e uscite.

Andate in un’altra libreria e rifate tutto daccapo.

Ad libitum.

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2 thoughts on “La vita è bella ma non ci vivrei

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