Interrogazioni

L’incontro tra Renzi e Grillo mi ha riportato la memoria agli anni del liceo.

Mi ha ricordato quelli che dicevano che alle interrogazioni l’importante non era tanto sapere le cose, cioè, un po’ sì, ma quello che contava più di tutto, più del saperle bene, le cose, era parlarne parlarne parlarne, senza fermarsi. Perché se ti fermi pare che non le sai, le cose, invece se continui senza sosta a dirle l’insegnante si convince che hai studiato, anche se magari non hai studiato tanto.

Allora una volta, in un’interrogazione a sopresa, forse era latino, non mi ricordo, ho provato questo metodo del parlare parlare parlare. Ho parlato parlato parlato. Ho preso 4 meno.

Non ho mai capito come si fa a parlare parlare parlare di certe cose, se uno non le sa.

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