Educazione siderurgica

Han fatto bene a manganellarli, quegli operai lì.

Perché l’operaio, se non lo manganelli subito, poi chissà cosa si mette in testa.

Basta un attimo di distrazione, e l’operaio te lo ritrovi con lo striscione, col fischietto, con gli slogan, nelle piazze, davanti ai palazzi. Un disastro.

Poi così non te lo scolli più, l’operaio. Capace che si porta pure i sindacati, la volta dopo.

Se invece lo manganelli subito, l’operaio, la prossima volta magari sta a casa, o a fare i presidi, i picchetti, quelle cose da operaio che vanno anche bene l’importante è che non se ne vada in giro a protestare dove lo sentono e lo vedono e ci sono i giornalisti e blocca le vie alza la voce chiede chiede chiede sta sempre a chiedere ‘st’operaio ma cosa vorrà mai? lo sa che in Cina prende tipo 50 centesimi l’ora per 12-14 ore anche più se c’è bisogno e se ne sta zitto e tranquillo perché alla prima parola lo buttano fuori lì sì che le cose funzionano e infatti ci hanno portato tutti le fabbriche mica è un caso invece qui ci passi i giorni i mesi gli anni tra concerta riforma discuti modifica contratta ottieni cedi e riunioni e discussioni e mediazioni e tavoli.

Tavoli. Se non lo manganelli subito, l’operaio, sai come finisce? Che te lo ritrovi ai tavoli. E nemmeno in piedi, proprio seduto. Che tu sei lì, sulla tua poltrona, che chissà quanto c’hai messo a conquistartela, quanti hai dovuti convincere, piegare, fregare, insomma hai fatto un lavoro che altro che l’acciaieria e i turni e le malattie professionali, e di fronte a te, adesso, allo stesso tavolo, seduto come te, ci ritrovi l’operaio.

Solo perché non l’hai manganellato subito, quando potevi.

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