Cosa vuoi più inventare ormai?

Io poi, ieri sera, al circolo di lettura, non ho mica tirato delle sedie.

Pensa che bravo.

È che qualcuno a un certo punto ha detto che ormai la letteratura, la narrativa, deve far così, come in “Limonov”, di Carrère, che era il libro di cui parlavamo, prendere le storie vere, perché cosa vuoi più inventarti, ormai. Che io lì per lì ho pensato Adesso gli tiro una sedia. Ma non gliel’ho mica tirata. Pensa che bravo.

Poi stanotte all’improvviso mi sono svegliato perché stavo sognando che un ghepardo mi azzannava una caviglia, e mi sono ritrovato con una gamba ripiegata, per salvarla dal ghepardo, e io mi sa che sono più reattivo da addormentato che da sveglio.

Comunque, già che ero sveglio, ho ripensato un po’ alla questione vero-inventato, e mi sono ricordato che mi ero ripromesso di non usarla più, come distinzione, perché non ha molto senso, quando si tratta di raccontare.

Infatti poi la sedia gliel’ho tirata.

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