Complotti. Per una fase 2

Qui è ora di fare un passo avanti. Siamo in pieno stallo: da una parte i teorici del complotto con scie chimiche, ufo, controllo mentale, 11 settembre e tutto il resto, dall’altra non teorici del complotto con sono tutte cazzate, sono solo cazzate, sparate cazzate, basta con le cazzate e tutto il resto. Non c’è più dialogo, la dialettica s’è inceppata. Un muro che gioca a battimuro. Una roba che nemmeno Escher.

Cerchiamo di uscirne, di passare al gradino successivo, se esiste. La soluzione è questa: tutti noi persone normali facciamo uno sforzo e ammettiamo che sì, i complotti sono reali, c’è una cospirazione governativa dietro l’11 settembre, gli alieni esistono e sono tra noi e i governi lo sanno ma hanno perso il controllo e adesso il rischio è che si piazzino ai posti di comando, le scie chimiche in effetti sono un enorme piano per il controllo della popolazione o del clima o del prezzo del caffè. Sì, è tutto vero. Ci crediamo e siamo tutti d’accordo.

Quindi adesso che si fa?

Voglio dire, c’è un piano? Una fase 2? Un obiettivo da perseguire in modo tale che, una volta raggiunto, si possa dire che abbiamo vinto e poi andare in strada a stappare bottiglie di spumante e baciarci tutti indiscriminatamente e ubriacarsi dalla gioia?

Qualcosa come fermare (o liberare, non è chiarissimo) gli alieni, far cadere i governi (farlo perché non sanno governare no eh?), abbattere le lobby di potere economico (non saremo mica comunisti?), ripopolare le foreste con gli unicorni.

Non possiamo fermarci al Ah! È un complotto!

Altrimenti lo si fa solo per parlare.

E allora basta cambiare discorso.

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