Astensionismo preventivo

Sono vent’anni che voto.

La prima volta che andai alle urne fu alle politiche del 1994. Quelle della discesa in campo di Silvio Berlusconi. Quelle dell’ascesa, di Silvio Berlusconi.

Avrei fatto bene a ritirarmi subito, probabilmente, come elettore. Bastava vedere i risultati. Invece no, ho insistito.

Adesso, dopo vent’anni, vent’anni a forma di baratro, politicamente parlando, mi rendo conto che magari è stata colpa mia. Tutto quell’accanimento nell’andare a votare, nonostante la situazione peggiorasse ogni volta, è stato un atto di enorme irresponsabilità.

Si dice spesso: non è colpa dei politici, ma dei cittadini che li votano.

Infatti, io, questo giro, ho deciso che mi prendo una pausa. Questa tornata di europee e amministrative la lascio a voi.

Mi raccomando, votate responsabilmente.

Se poi le cose migliorano, vuol dire che era proprio colpa mia. E dovevo smettere nel 1994.

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6 thoughts on “Astensionismo preventivo

  1. Nooooo!!! Ma come!!!! E io che speravo mi aiutassi ad orientarmi con le amministrative, ora che la distanza mi impedisce di cogliere tutte le delicate sfumature, le intrinseche complessità, le mutevoli istanze della psiche dei nostri candidati… O forse lo hai appena fatto?

  2. Ricordati che devi votare!!! Pentitevi peccatori! Penitenziagite … non sprecate gli ultimi sette giorni, se no avrete Silvio Berlusconi imbalsamato, premier a vita, Ghedini come ministro della Giustizia (europea), o anche della giustizia cosmica, Primo Greganti come ministro alle infrastrutture & alle mazzette e Sua Altezza Reale Renato Brunetta come ministro alle Impalcature … europee … e Giuliano Ferrara ministro simbolo dell’expò di Milano “Nutrire il pianeta”, dove il pianeta si ferma al giro vita di Ferrara (non nel senso della città).
    Un saluto

  3. Quella dell’astensionismo preventivo è molto interessante. Pre-occuparsi (cioè occuparsene prima che faccia danni) della politica non è che serva un gran che in effetti.

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