Rivoluzionet!

La protesta dei Forconi dimostra quanto sia ancora ampio in Italia il digital divide.

Altrimenti non c’è spiegazione.

Noi in Italia ci piace parecchio gridare alla rivoluzione, poi però di farla, insomma. Grillo, per dire, a forza di invocare la rivoluzione ha mandato i suoi in Parlamento, che non è esattamente l’esito che uno si aspetta da un movimento rivoluzionario.

Comunque, questi Forconi, che siano scesi nelle strade, suona un po’ strano. Com’è che sono passati all’azione? Si sta tanto bene su Internet, su Facebook più che altro, a inneggiare alla rivolta, a insultare la classe politica, a sbraitare contro qualsiasi cosa sembri in qualche modo legata al potere. In Rete la rivoluzione c’è ogni giorno, cosa gli è passato per la testa a questi qui?

L’unica spiegazione è che non abbiano Facebook, non abbiano Internet, che a casa loro l’adsl non arrivi, e nemmeno prenda bene lo smartphone. Se uno è tagliato fuori così dalla rivoluzione quotidiana, certo che poi prende e va a manifestare per davvero.

Robe da matti.

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