Il Nobel che mi resta

È iniziata oggi, con l’annuncio dei vincitori del premio per la Medicina (o Fisiologia, ma nessuno ha mai capito cos’è), la settimana dei Nobel. Nei prossimi giorni si proseguirà con quelli per la Fisica, Chimica, Letteratura, Pace, Economia. Quello dell’Economia lo assegnano lunedì, a banche aperte.

Come ogni altro riconoscimento, anche il Nobel soffre di qualche difetto di assegnazione. Alcuni che lo meritavano non lo hanno ottenuto (l’inventore della ruota), altri che invece l’hanno ricevuto non ne sono sembrati poi così degni (Kissinger). Altri ancora che l’hanno ricevuto ma non per le loro ricerche più strepitose (Einstein lo prese per l’effetto fotoelettrico).

Dal canto mio, viste la mia età e la mia preparazione scientifica, non posso non concludere che, per quanto riguarda Medicina, Fisica (che poi avevo una teoria unificatrice mica male in mente), Chimica ed Economica, ho ormai perso il treno.
Mi restano Pace e Letteratura. Ora, non sono un tipo violento, né un attaccabrighe, ma a dir la verità non ho mai nemmeno sedato una rissa. Non credo di avere i numeri per quello della Pace, sinceramente.

Rimane il Nobel per la Letteratura. Visto che scrivere scrivo, perché no? Ci provo. Voglio dire, se hanno candidato Vecchioni qualche speranza per il futuro ce l’ho.

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