Alla stessa ora

Nella notte tra sabato e domenica, a causa del passaggio all’ora solare, l’intervallo tra le 2 e le 3 c’è stato due volte, il che ha creato un sacco di confusione e sollevato parecchi dubbi.

Probabilmente la maggior parte di voi stava dormendo, a quell’ora, ma chi era ancora o già in piedi ha avuto un bel da fare a decidere come comportarsi. Tanti, la prima volta tra le 2 e le 3, non hanno fatto niente di niente, sono rimasti seduti in silenzio, a luce spenta, anche senza pensare (a molti riesce facile), limitandosi a esistere per un’ora. E questo perché convinti che tutto quello che avrebbero fatto la prima volta tra le due e le tre sarebbe stato cancellato da quello che avrebbero fatto la seconda volta tra le due e le tre. In fondo c’è da capirli, hanno adottato il principio di precauzione. Se uno la prima volta tra le due e le tre fa sesso, e poi la seconda volta tra le due e le tre si ritrova a forare e a dover cambiare la ruota, gli rode parecchio dover sovrascrivere il cambio gomma al sesso.

Altri invece (e di certo qualcuno in onore di Kurt Vonnegut), convinti che con lo spaziotempo non ci si possa trastullare, la seconda volta tra le 2 e le 3 hanno fatto esattamente, identicamente quello che hanno fatto la prima volta tra le 2 e le 3, imponendosi un grado di coerenza che probabilmente di solito non hanno e imponendolo anche al tessuto spaziotemporale, che tutto sommato non è detto gliene freghi qualcosa. Anche qui sono stati necessari attenti accorgimenti per ridurre al minimo le discrepanze: un conto è starsene seduti a leggere un libro e ristarsene seduti a rileggere le stesse pagine, un conto è andare a rubare un Van Gogh in un museo e riandare a rirubare lo stesso Van Gogh, che non è più lì perché l’avete già rubato, e rischiare che l’universo si metta in malattia a causa del paradosso.

C’è anche chi ha fatto finta di niente, e per questa volta gli è andata bene.

Inoltre, se la consecutio del post vi appare arbitraria è perché i tempi verbali attualmente disponibili sono ben poco flessibili per trattare argomenti wibbly wobbly timey wimey.

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2 thoughts on “Alla stessa ora

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